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I problemi genetici si stanno già manifestando nella razza!

Sì, questo è dovuto anche ad una popolazione effettiva troppo piccola! A meno che non sia dovuto ad un allevamento senza riguardo per le funzioni anatomiche dell'animale. Allevare per corpi estremamente lunghi potrebbe causare problemi nella schiena e l'allevamento per musi molto corti potrebbe dare dei problemi con i denti, allevare per teste estremamente triangolari, squadrate, rotonde ecc. potrebbe causare problemi con la mascella, occhi, cervello, o altro. Un gatto deve poter essere innanzitutto un GATTO. Non è un pezzo di argilla che possiamo modellare secondo i nostri ideali estetici. Un gatto non è fatto di cerchi, triangoli, quadrati o altre figure geometriche, dobbiamo ricordarlo. Forse dovremmo allevare tutti gatti con mantelli da barboncino, così che potremmo scolpire le forme geometriche e gli angoli ottusi che più ci piacciono. Allora, i gatti potrebbero vedere salva la loro anatomia. Nonostante lo standard dica che una testa debba essere triangolare o quadrata, noi come allevatori dobbiamo resistere di portarlo agli estremi. Dobbiamo ottenere la testa di un gatto, non una figura geometrica.

A parte questo allevamento per tratti estremi, sono le popolazione effettive troppo ridotte che causano le alte frequenze di molte malattie genetiche che si manifestano nelle razze. Molti allevatori sembrano un pò confusi a tal proposito. Potrebbero pensare che se hanno, per esempio, il 10% dei gatti della loro razza affetti da PRA, il che significa una frequenza genica approssimativa del 32% per il gene recessivo PRA, e se non testiamo nè lavoriamo per ridurre questa frequenza, allora la frequenza aumenterà automaticamente col tempo. Questo, ovviamente, non è corretto. Se così fosse, anche la frequenza dei diluiti (blue, cream, ecc...) dovrebbe aumentare nel tempo a meno che non si selezioni contro il gene della diluizione. Se la popolazione effettiva è ampia a sufficienza, e non viene fatta selezione nè contro nè per il PRA, allora la frequenza genica resterà al 32%.

D'altra parte, se selezionassimo anche debolmente contro il PRA, per esempio permettendo a due gatti portatori di PRA (omozigoti) di avere non più di una cucciolata, allora la frequenza decrementerebbe. Lentamente, con una selezione debole, più velocemente con una selezione stretta.

Ma allora cosa succede se la popolazione effettiva è troppo piccola? Cosa accade alla frequenza genica? Avrà lo stesso effetto del lancio di una moneta per 10 volte. Le tue opportunità per avere testa sono del 50% ogni volta. E se lanciassi la moneta 1000 volte, avresti un numero di teste vicino al 50%. Ma qui la lanci solo 10 volte. Quindi, non è molto sorprendente se, casualmente, ottieni 70% teste e 30% croci o 30% teste e 70% croci o qualcosa di simile.

Nell'analogo scenario di una piccola popolazione di gatti, questo significa che una frequenza genica attorno al 30%, nella generazione successiva potrebbe aumentare al 35%, a causa di effetti casuali. Oppure, potrebbe diminuire al 25%, per lo stesso effetto casuale, cosa che, nel caso del PRA, sarebbe più auspicabile. Ma supponiamo di essere pessimisti e di assumere che la frequenza sia aumentata al 35%. Allora, il valore ATTESO della frequenza genica per la generazione successiva è ancora del 35%. Ma, casualmente potrebbe attestarsi al 29%, 34%, 38%, 42% o altro. Più piccola è la popolazione effettiva, più alto è il rischio di avere ampie deviazioni dal valore atteso. Quindi questa frequenza, ottenuta casualmente, sarà il valore atteso per la prossima generazione. Questo fenomeno è chiamato deviazione casuale. Se il suo impatto è più forte di quello della selezione - naturale o artificiale - allora i cambiamenti sulla frequenza genica potrebbero benissimo essere opposti a quelli desiderati. MALGRADO la selezione. E allora gli occhi potrebbero schiarirsi nei siamesi, o i ciuffetti potrebbero diventare più piccoli sulle orecchie dei nostri norvegesi o la PKD potrebbe diventare più comune nei nostri persiani. Non sarebbe affatto divertente!

Se noi ora andiamo a vedere perchè la PKD sia diventata un problema così comune nei persiani, difficilmente sarà dovuto a qualche misteriosa selezione in favore di reni cistici. Deve esserci un'altra causa.

Ovviamente, dev'essere iniziato con una mutazione in un gatto molti anni fa. Era un gene dominante, così il gatto sviluppò le cisti nei suoi reni. Assumiamo che si trattasse di un maschio che morì di PKD a 5 anni. O anche a 7-8 anni. Ad ogni modo, supponiamo che si faccia una certa selezione contro il gene. Allora, se la popolazione è ampia abbastanza, la frequenza diminuirà e prima o poi scenderà allo 0%. E anche se non ci fosse selezione contro il gene, ci sarebbero grosse probabilità per il gene di scomparire in poche generazioni, dal momento che la frequenza potrebbe casualmente essere leggermente maggiore o leggermente minore. E dal momento che la frequenza era all'inizio molto bassa (un gene mutato in una popolazione ampia), è piuttosto probabile che la frequenza diminuisca casualmente allo 0% e quindi che il gene si perda.

Ma allora, la popolazione effettiva del persiano apparentemente non era ampia abbastanza. Si verificò deviazione casuale e, casualmente questo causò sfortunatamente un incremento della frequenza del gene della PKD. Al di là di un certo grado di selezione contro questo gene, il risultato fu che la frequenza si assestò a circa il 25-30% prima che molti allevatori prendessero coscienza del problema e venisse introdotta una forte selezione.

Cosa deve dirci tutto questo? Che se non abbiamo popolazioni effettive abbastanza ampie nelle nostre razze, allora frequenze alte di problemi genetici sgraditi continueranno a sorgere. Se saremo sfortunati potremmo avere problemi anche a ridurre questi problemi con la selezione.

Se, invece, ci assicuriamo di avere delle popolazioni effettive abbastanza larghe nelle nostre razze, le malattie genetiche non sorgeranno come un problema comune all'intera popolazione. E, come bonus, evitiamo depressione da inbreeding e sistemi immunitari deboli.

Allevare con popolazioni effettive troppo piccole e, nello stesso tempo, iniziare progetti di abbattimento di malattie genetiche in una razza, è come essere curati lungamente per il cancro e continuare a fumare.

Lavorare per pool genetici sufficientemente ampi è una specie di misura di medicina preventiva per le razze. Non sembra intelligente trattare solo i sintomi, senza preoccuparsi delle misure preventive che potrebbero prevenire le cause.

Dovremmo tenere in mente questo bisogno di popolazioni effettive ragionevolmente larghe anche quando creiamo e accettiamo un gatto spotted a pelo corto, o un gatto a pelo semilungo dalla testa media, ecc. A meno che il numero di allevatori che vogliono lavorare con razze spotted shorthaired sia aumentato con la stessa velocità con cui aumenta il numero di razze, il reclutamento di allevatori, per esempio di Bengal - giusto un esempio - costerà agli Ocicat, agli Spotted Oriental Shorthairs, agli Egyptian Maus ecc la possibilità di mantenere costante e ampio abbastanza il numero di animali per i loro programmi di allevamento. Possono le razze affrontare questo problema? La nuova razza sarà in grado di farsi largo tra tutte le altre? O forse tutte loro diventeranno popolazioni troppo piccole, tanto che alla fine abbiamo distrutto tutte le razze spotted shorhair? Queste sono cose importanti a cui pensare per le organizzazioni feline. Queste cose sono reali, non solo "teorie" e abbiamo già iniziato a vedere i primi effetti, sebbene non ancora così gravemente come nelle razze canine. Ma temo che diventerà peggio, a meno che non si faccia qualcosa - prima è meglio è.

Dunque questo è qualcosa con cui dovremmo iniziare a lavorare. Tra tutti, non devono essere dimenticati i progetti specifici contro specifiche malattie. Si tratta delle basi reali della salute dei nostri gatti e delle razze.

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