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Racconto di un Gatto

[Tradotto da Andrea Amaroli e Giovanni Fantoni]

Dott.ssa Margaret Lacey

Nacque in un accampamento nelle foreste del Maine, ai piedi del monte Katahdin. Forse, alcune delle tonalità scure della montagna, si sono mescolate con i colori del suo mantello, rendendolo nero ed evasivo come le ombre che si allungano alla sera lungo i pendii del vecchio Katahdin.

Ebbe una prima infanzia felicissima; i suoi fratellini e le sue sorelline giocavano animatamente con lui mentre Jolley, il cane, lo proteggeva. Era crespo e tondo come un piccolissimo orsacchiotto. Così, le primissime settimane della sua vita passarono veloci; fu chiamato semplicemente "The Black Kitty" (Il Micino Nero).

Un giorno di Agosto andai in visita all'accampamento con la mia canoa. Sceso a terra, mentre conversavo con la loro padrona, inizia a giocare con la famiglia dei cuccioli. Quando me ne andai, tutti i miei nuovi amici mi accompagnarono giù, sino alla canoa. Avevo remato, per il mio viaggio di ritorno, circa venti piedi dalla riva, quando sentii uno schizzo provenire dall'acqua, osservai dietro di me e vidi The Black Kitty spaventato, con il nasino fuori dall'acqua mentre con le zampine pelose nuotava animatamente. Naturalmente tornai indietro e lo tirai fuori dall'acqua. Quando lo riportai a terra presi accordi per comprarlo. Così avvenne che due settimane dopo lo portai in braccio nel mio viaggio verso casa. Era un piccolo ed eccellente viaggiatore, pieno di coraggio, resistenza e gentilezza. "Spunky Swimmer" (Nuotatore Ardito) divenne il suo nome, o meglio uno dei suoi nomi, perché anche "Tireless Traveler" (Viaggiatore Instancabile) gli si adattava benissimo. Durante le miglia percorse in canoa, si sedette sul mio grembo a fare le fusa o a dormire; sotto il mio braccio o rintanato nel mio cappotto, con la sua piccola testa che usciva fuori, gli occhi grandi a catturare il bellissimo paesaggio.

Quando ci fermammo a un accampamento per rifocillarci, lui fece saggiamente amicizia con le hostess ed educatamente mangiò tutto quello che gli venne offerto. In pullman dormì dentro una scatola di carta da lettere, con tanti fori per far passare l'aria. Nel complesso era un buon compagno di viaggio, molto divertente. Quando arrivò nella mia casa, venne a contatto con il resto della famiglia. Si aggiudicò subito, per la sua bellezza, il favore di mio fratello e, per i suo modi educati, quello della mia domestica. Riuscì in parte a ingraziarsi anche "Cinders" (Cenere), il mio micio grigio diciassettenne. Adesso Swimmer è un gatto a metà del suo sviluppo, intelligente e obbediente. Arriva, se chiamato per nome o con un fischio. Sa molto bene come strappare un bocconcino da tutti i membri della famiglia, sedendosi sulle zampine posteriori come un piccolo scoiattolo nero. La sua pelliccia lucida è soffice e lunga. I suoi occhi ambrati nascondono il mistero della montagna o del suo karma, che certamente l'ha fatto saltare nell'acqua.



Tratto da: The Cat Review, pubblicato nel Maggio del 1921.